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mercoledì 30 dicembre 2009

SI RIPARLA DEL PIANO DEL TRAFFICO

Come un coniglio bianco dal cappello a cilindro di un mago ricompare il Piano del Traffico del Comune di Cagli.

Questo è il comunicato trasmessomi dal Vice Sindaco Mazzacchera:

"Martedì 29 dicembre u.s. la Giunta Comunale al completo ha approvato a consenso unanime il Piano del Traffico in via sperimentale sino al 30 settembre 2010 (onde ricevere le eventuali osservazioni per iscritto entro il 31.08.2010 al fine dell'approvazione della versione definitiva prevista per il 1° ottobre 2010).

L'applicazione avverrà gradualmente da gennaio 2010 attraverso una serie di ordinanze a firma della Comandante Catullo e saranno accompagnate da azioni 'pubblicitarie' verso i cittadini. Mazzacchera"

Non è stato chiarito se il piano approvato riprende fedelmente il contenuto della bozza del 2 luglio 2008 (consultabile anche in questo sito) o se invece sono state introdotte delle modifiche.

Speriamo che i tempi e le modalità che si intendono seguire nell’applicare le nuove norme per la circolazione e la sosta vengano scelti in maniera di non creare eccessivi traumi alle abitudini dei cittadini ed ostacoli al regolare svolgimento delle attività produttive, commerciali e dei servizi.

giovedì 19 novembre 2009

LE BELLEZZE PICCOLE E CRUCIALI DI CAGLI

Desidero riproporre le lettera di Ray Reece pubblicata su "Qui Flamminia" del 12 novembre 2009. Perché mi sembra un interessante spunto di riflessione. Una occasione di lettura da non perdere.
Al direttore.

Come americano che adesso vive a Cagli, mi chiedo se la maggior parte dei cittadini di Cagli e di altri paesi nella zona si rendono conto di quanto sono fortunati a vivere qui, piuttosto che, per esempio, in un posto come Dallas, in Texas.

Io penso prima di tutto alla bellezza in e intorno a Cagli. C'è la bellezza della natura, delle colline e delle montagne maestose in lontananza, del cielo azzurro con le nuvole che cambiano continuamente, come un dipinto vivo. C'è la bellezza della città stessa, l'architettura antica e classica, i tesori d’arte all’interno di alcuni edifici, e la bellezza delle strade strette con i ciottoli che luccicano dopo la pioggia.

Ma c'è un altro tipo di bellezza a Cagli che non è meno importante. Questa è la bellezza di una città in cui quasi tutti i negozi ed i ristoranti sono posseduti e gestiti dai cagliesi stessi. Questo contribuisce immensamente a un'identità che è unica a Cagli, una sorgente di orgoglio locale, sicuramente, che riecheggia le città-stato del passato glorioso dell'Italia.

In altre parole—a differenza di quanto avviene a Dallas e nelle altre città enormi e senza volto degli Stati Uniti—a Cagli non c'è un solo fast food McDonald's, neanche un Wal-Mart "ipermart" pieno di ciarpame assurdo dalla Cina, con gli impiegati che sono forestieri per i clienti, con il parcheggio come il deserto del Sahara pieno di macchine e di camion giganteschi che producono un inquinamento infernale.

Cagli è libera, in gran parte, dalle catene delle corporazioni globali, che rubano i soldi e la dignità dei cittadini locali, e, secondo me, i cagliesi hanno la sacra responsabilità di mantenere questa condizione in futuro. Altrimenti, quando arriveranno a Cagli i "golden arches" di McDonald's, questo cagliese-americano cercherà una grotta nelle colline.


Ray Reece

venerdì 14 agosto 2009

"AULA VERDE" E "CICLABILE" PER LA VALLE DEL BOSSO

Nei giorni scorsi è apparso sulle pagine del Resto del Carlino un interessante articolo in merito alle bellezze naturalistiche della Valle del fiume Bosso presso Cagli.
In merito interviene Vincenzo Mei, Capogruppo di Uniti per Cagli in Consiglio Comunale:

“Spesso si parla di salvaguardia e valorizzazione del territorio delle zone interne ma poi quando abbiamo proprio “ sotto casa “ emergenze naturalistiche importanti, non si fa proprio nulla per la loro salvaguardia e valorizzazione.
E’ il caso dei nostri bellissimi fiumi e delle loro valli. Il problema torna di attualità soprattutto nel periodo estivo, poi cala il silenzio.


Nel citato articolo è stato opportunamente sottolineato proprio questo aspetto. La valle del fiume Bosso rappresenta un bene da salvaguardare e tutelare, se ne parla spesso ma nulla si fa in proposito.
Credo sia giunto il momento che Amministrazione Comunale e Provinciale, ciascuna per le proprie competenze intervengano con un progetto comune di valorizzazione e tutela.
Non è necessario ipotizzare interventi “pesanti” che sarebbero probabilmente dannosi; basterebbe solo qualche intervento di pulizia delle sponde,la realizzazione di adeguati cartelloni turistici con informazioni sui siti più interessanti, oltre ad una forte azione della amministrazione per ottenere quei “ rilasci” sul Certano e Giordano di cui si parla da tempo immemorabile.

Sarebbe poi utile realizzare, a fianco della strada provinciale,una “ciclabile” tra Cagli e Secchiano, intervento possibile, non invasivo e relativamente costoso .

Voglio ricordare che negli uffici del comune di Cagli giace, fin dagli anni novanta, uno studio del prof. Alberto Ferretti in cui si propone la realizzazione di un “parco fluviale “ e di una Aula Verde della valle del Bosso.
Di quella proposta fino ad oggi non se ne è fatto nulla. Sarebbe davvero opportuno che la amministrazione comunale la riprendesse in esame valutando ,finalmente, la possibilità di concretizzarla”.

Vincenzo Mei

domenica 2 agosto 2009

PRONTA LA BOZZA DEL "REGOLAMENTO D'USO DELLE AREE DI MONTE PETRANO"

Il Vice Sindaco Mazzacchera ha sottoposto agli amici di Facebook la bozza del "Regolamento d'uso delle aree di Monte Petrano" recentemente presentata in Giunta, invitandoli a proporre suggerimenti per migliorarne o integrarne il testo. Una iniziativa, questa, che va nella direzione giusta di riconoscere finalmente il pianoro di M.te Petrano come una risorsa eccellente del nostro territorio. Una risorsa da proteggere da eventuali usi impropri, da valorizzare individuandone le possibili destinazioni d’uso e da rendere più produttiva per il pubblico erario anche attraverso l’iniziativa privata.

La bozza non porta grandi novità, a parte la palese intenzione di offrire in concessione alcune aree del pianoro per lo svolgimento di attività turistiche, sportive e produttive in genere, per la prestazione di servizi a pagamento. Infatti la maggior parte degli articoli (ben 50) che ne costituiscono il testo non sono altro che il richiamo di norme già esistenti in quanto previste dal codice civile e dalle leggi nazionali, regionali, provinciali e comunali. Norme che tuttavia rischiano spesso di essere ignorate e violate in un ambiente lontano dalla città e privo di controllo.
Il regolamento sarà quindi utile se con esso si riuscirà ad avviare un sistema di sfruttamento produttivo del pianoro attraverso un’offerta turistica di qualità, in modo da poterne sostenere il controllo nel rispetto dell’ambiente e del vivere civile.

Ecco quindi il testo della bozza.



COMUNE DI CAGLI(Provincia di Pesaro e Urbino)________________________________________
Regolamento d’uso delle aree di Monte Petrano

________________________________________

Premessa


Il presente Regolamento ha lo scopo prioritario di armonizzare la tutela della qualità estetica e biologica delle aree verdi di Monte Petrano (in antico denominato Monte dei Cavalli) con l'uso sociale, turistico, culturale, sportivo e agricolo proprio di ciascuna di esse, assicurando al contempo che la fruizione (in particolare dei prati del pianoro) sia, compatibilmente con le differenti esigenze, estesa alla totalità dei cittadini, i quali possono attivamente concorrere alla protezione del Monte.

Titolo I - Disposizioni generali

Art. 1- Oggetto

Il Regolamento disciplina la fruizione e l’uso del territorio di Monte Petrano da parte del pubblico (in forma singola o associata), degli utenti, degli imprenditori turistici, degli enti che perseguono finalità di tipo agricolo, dei proprietari, possessori o detentori di immobili.Il presente Regolamento integra per quanto applicabili le norme contenute nella legislazione nazionale e regionale in materia di protezione della natura.Il presente Regolamento, limitatamente alle aree di Monte Petano disciplinate, prevale su eventuali contrastanti norme dei Regolamenti comunali, anche per la parte relativa alla misura delle sanzioni.

Art. 2- Campo di applicazione

Le norme del Regolamento si applicano a tutto il territorio di Monte Petrano ricompreso nel territorio del Comune di Cagli con esclusione delle zone edificate ad uso turistico, residenziale o agricolo di proprietà privata. Il regolamento non si applica all'interno degli edifici.Le norme, tuttavia, degli articoli 10, 32, 33, 34, 35, 36, 40, 42, 44, 46 e relativo sistema sanzionatorio, si applicano anche alle aree libere da edifici delle zone edificate. Le disposizioni regolamentari non si applicano nelle aree del demanio, salvo che nelle porzioni aperte alla pubblica fruizione limitatamente al pubblico e agli utenti.

Titolo II - Fruibilità

Art. 3- Utilizzazione del verde

Il verde, i percorsi, le attrezzature pubbliche sono da tutti fruibili per il tempo libero e lo svolgimento di attività fisico-motorie e sociali, il riposo, lo studio e l'osservazione della natura.La Giunta comunale può, tuttavia, individuare aree verdi da gestire direttamente o in concessione anche sul pianoro del Monte (per pianoro si intendono le aree verdi sopra i 900 m di altitudine) il cui accesso può essere sottoposto al pagamento da parte del pubblico di un biglietto d’ingresso al fine di meglio tutelare e valorizzare tali superfici. L’eventuale gestione da parte di terzi in concessione, individuati secondo criteri di trasparenza e pubblicità, è sottoposta alla corresponsione di un importo a favore del Comune di Cagli e l’ammontare del possibile biglietto d’accesso è determinato preventivamente nel bando. Qualora la gestione sia effettuata direttamente dal Comune di Cagli il possibile biglietto è determinato periodicamente dalla Giunta Comunale.

Art. 4- Criteri di comportamento

Tutti sono tenuti a rispettare le aree verdi ed agricole e i manufatti su di esse insistenti.Tutti sono inoltre, tenuti a rispettare gli altri frequentatori, evitando di tenere comportamenti e di svolgere attività che possono arrecare disturbo al normale uso del verde.

Art. 5- Responsabilità

Ognuno è responsabile dei danni di qualsiasi natura arrecati personalmente, da minori o da inabili a lui affidati e da animali o cose di cui ha la custodia.

Art. 6- Limitazioni alla fruibilità

Il Comune di Cagli può disporre la chiusura temporanea di aree per la manutenzione o per motivi di sicurezza. Può, inoltre impedire o limitare l'accesso del pubblico in aree specifiche, indicate da appositi cartelli, per tutelare aspetti particolari della vegetazione o l 'insediamento e la nidificazione della fauna.Il verde pubblico fruito da gruppi organizzati, enti o associazioni per iniziative di interesse turistico o culturale (in regime di convenzione con il Comune di Cagli) è accessibile secondo le norme e gli orari stabiliti dal concessionario in ottemperanza a quanto previsto nella convenzione e dalle disposizioni del presente Regolamento.

Titolo III - Norme di comportamento per la tutela dei frequentatori

Art. 7- La quiete del monte

Non sono consentite attività rumorose (eccettuate quelle agricole come la sfalciatura del fieno, ecc.), che per la loro intensità o durata disturbano la quiete dei luoghi.Sono vietati in particolare: gli schiamazzi, l'uso degli strumenti musicali e riproduttori amplificati, generatori di corrente non silenziati, ecc..Radio, televisione, impianti hi-fi e simili, possono essere ascoltati in cuffia o a volume tale da non recare disturbo agli altri frequentatori.Deroghe possono essere concesse limitatamente a manifestazioni autorizzate dal Comune di Cagli e per il tempo e con le modalità indicate nell’autorizzazione.

Art. 8- Ambulanti

E' vietato effettuare la vendita ambulante di qualsiasi prodotto, o la prestazione di servizi o l'esercizio di giochi o di altre attività economiche, in forma ambulante, senza la concessione del Comune di Cagli. In caso di concessione l’attività può essere svolta dall’ambulante solo nel sito e nel rispetto dei giorni e degli orari indicati. La concessione è sottoposta al pagamento della tariffa determinata periodicamente dall’Amministrazione Comunale.

Art. 9- Manifestini

E' vietato apporre o distribuire manifesti, locandine, avvisi, depliant o simili, senza l'autorizzazione del Comune di Cagli e al di fuori degli spazi a tal fine indicati nell'autorizzazione.

Art. 10- Pubblicità

E' vietato apporre, anche temporaneamente, cartelli o manufatti pubblicitari di qualunque tipo e natura se non autorizzati dal Comune di Cagli e nel rispetto delle modalità dallo stesso indicate.

Art. 11- Segnaletica

E' vietato ogni tipo di segnaletica, ad eccezione: della segnaletica interna al pianoro e parti di Monte; della segnaletica stradale e della segnaletica mobile per le manifestazioni autorizzate (quest'ultima deve essere rimossa a cura degli organizzatori).E' vietato imbrattare con vernici o manifesti adesivi i manufatti e le attrezzature del Monte o appendere cartelli sugli alberi.

Art. 12- Costume

I visitatori e gli utenti sono tenuti a mantenere comportamenti conformi all'ordine pubblico e alla pubblica decenza e buon costume.E' vietato esercitare sul pianoro del Monte il nudismo, o comunque circolare o stazionare nudi all'aperto, anche in luogo appartato. E' vietato circolare e sostare in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze psicotrope.

Art. 13- Danneggiamenti

Fatte salve le sanzioni penali, è fatto divieto a chiunque di deteriorare, manomettere, imbrattare, o cagionare danno alle pubbliche e private proprietà; ed in particolare agli arredi, alle attrezzature ed ai manufatti del Monte.

Art. 14- Giochi pericolosi e molesti

Sono vietati tutti i giochi e le attività potenzialmente pericolose per i frequentatori in relazione alle specifiche funzioni dell'area e quelli che possano causare rischio per la pubblica incolumità o pericolo di danno alle pubbliche e private proprietà.E' vietato il tiro con l'arco, la balestra, la fionda, il giavellotto, il boomerang e ogni altro mezzo di tiro pericoloso; è altresì vietato l'esercizio del modellismo a motore.E’ ammesso l’aquilonismo acrobatico e l’aquilonismo da trazione ed in genere l’esercizio degli sport del vento (tipo kitesurfing, snowkite, skikite, kitebugging, landboarding, ecc.) solo nell’ambito di iniziative promosse da associazioni o enti convenzionati, limitatamente alle aree oggetto della convenzione e con le modalità e tempi specificati. Prima della sottoscrizione della convenzione comunale dovrà essere verificata la compatibilità della specifica pratica sportiva con l’esigenza primaria della conservazione del manto erboso dei prati interessati.E' vietato portare sul Monte, lanciare, o depositare corpi incendiari o esplodenti o simili.E' vietato il lancio dei sassi o di altri corpi potenzialmente contundenti.

Titolo IV - Circolazione dei veicoli

Art. 15- Transito di veicoli a motore

E' vietato il transito e l'accesso di ogni mezzo motorizzato, compresi motocicli e ciclomotori anche se condotti a mano e con il motore spento, sui prati del Monte.

Sono esclusi dal divieto:

a) i mezzi motorizzati e i mezzi agricoli dei proprietari, degli affittuari, concessionari, o comunque di aventi diritto, limitatamente all'uso e ai percorsi di proprio diritto;

b) i mezzi motorizzati del Comune di Cagli per lo svolgimento dei propri compiti d'istituto;

c) i mezzi motorizzati dei servizi di polizia, forestali, emergenza in genere ed antincendio;

d) le motocarrozzette permanentemente adibite al trasporto di persone con difficoltà di deambulazione solo se munite dell'apposito distintivo rilasciato dal Sindaco del comune di residenza;

e) i mezzi motorizzati specificatamente autorizzati dal Comune di Cagli e muniti dell'apposito distintivo;

Art. 16- Sosta e parcheggio

Sui prati del Monte è sempre vietata la sosta e il parcheggio dei veicoli a motore. E' vietato sostare dinanzi agli ingressi carrai dei prati, agli altri accessi veicolari, pedonali e ciclistici.I motocicli ed i ciclomotori devono utilizzare gli appositi parcheggi. Sul pianoro del Monte il divieto di sosta e parcheggio ha le seguenti eccezioni per:- i mezzi motorizzati di cui alla lettera a) del precedente art. 15, nei tratti ove consentito dal Codice della Strada o dagli Enti proprietari;- i mezzi motorizzati di cui alle lettere b) c) d) e) del precedente art. 15;- i mezzi motorizzati parcheggiati o in sosta nei parcheggi o negli spazi a tal fine predisposti e specificatamente segnalati;- i mezzi motorizzati parcheggiati o in sosta nei parcheggi attrezzati gestiti dal Comune di Cagli o dallo stesso dati in concessione e di cui al seguente articolo.

Art. 17- Parcheggi attrezzatiI parcheggi attrezzati gestiti o dati in concessione dal Comune di Cagli sono aree del Monte specificatamente destinate alla sosta temporanea, anche a pagamento, dei mezzi motorizzati utilizzati dai fruitori del Monte.Essi sono così regolamentati:- i parcheggi sono aperti nelle ore diurne salvo occasioni particolari con gli orari di apertura esposti agli ingressi;- nei parcheggi, anche a pagamento, una quota di posti auto è riservata gratuitamente ai portatori di handicap (a questi è fatto obbligo di apporre in modo visibile sulla vettura il prescritto distintivo);- nei parcheggi attrezzati è vietato:

1) transitare o sostare al di fuori degli orari di apertura, se non diversamente autorizzato;

2) l 'accesso a furgoni adibiti al trasporto cose, autocaravan o roulotte, autocarri di qualsiasi portata, mezzi d 'opera;

3) sostare al di fuori degli spazi consentiti;

4) lavare gli automezzi od eseguire operazioni di manutenzione, riparazione o simili;

5) bivaccare nell'automezzo in sosta;

6) montare tende, tavolini, barbecue, accendere fuochi, condurre cavalli, effettuare giochi.

Art. 18- Cautele di conduzione dei veicoli

I mezzi motorizzati autorizzati per iscritto a transitare nella viabilità interna del Monte (inclusi i prati), devono di norma percorrere con scrupoloso rispetto dell'ambiente e dei fruitori del Monte esclusivamente le strade, le carrarecce o le piste, nell'osservanza delle seguenti ulteriori prescrizioni:- non deve essere superato il limite di velocità di 30 Km/h;- ai ciclisti e ai pedoni deve essere data la precedenza sugli automezzi;- chiunque, avendone titolo, acceda ai prati da uno degli accessi di servizio o chiusi da sbarra è tenuto a richiudere lo sbarramento se non diversamente autorizzato;- è vietato duplicare o consegnare a terzi le chiavi degli sbarramenti degli accessi ai prati.

Art.19- Biciclette e veicoli non motorizzatiLe biciclette devono di norma transitare sulle piste ciclabili (quando esistenti), sui sentieri e sulle piste consolidate con esclusione delle zone riservate ai pedoni, rispettando le norme generali della circolazione stradale; sui pendii e sulle scarpate è vietata la circolazione fuoripista.I ciclisti devono procedere sul pianoro ad andatura moderata, lasciare la precedenza ai pedoni, regolare la velocità in modo da non superare i 15 Km/h, e da non arrecare pericolo a persone o animali.La conduzione delle biciclette deve essere comunque improntata alla massima prudenza, anche in relazione alle condizioni di affollamento del Monte.Le stesse norme si applicano all'uso di pattini, monopattini, tavole su ruote e simili. Questi non possono essere utilizzati sui prati del Monte.

Titolo V - Norme per i cani

Art. 20- Conduzione dei cani

I cani devono essere sempre condotti al guinzaglio.Con appositi segnali sono indicate le aree in cui i cani possono essere lasciati liberi nonché le aree nelle quali è fatto loro divieto di accesso.E' vietato introdurre cani nei fontanili, canali, corsi d'acqua e zone umide.E' comunque vietato condurre i cani in modo da porre in pericolo l'incolumità delle persone e degli altri animali.Gli agenti di vigilanza possono, qualora ravvisino pericolo per la pubblica incolumità, disporre l'immediato allontanamento dai prati di cani, ovvero ordinare ai proprietari l'uso congiunto della museruola e del guinzaglio.

Art.21- Addestramento cinofilo

Su tutta l'area del Monte è vietato addestrare cani da caccia, difesa o guardia fatte salve le iniziative di gruppi organizzati, associazioni o enti appositamente convenzionati con il Comune di Cagli nel rispetto dei periodi e modalità indicati nella convenzione e sempre entro le porzioni di area opportunamente specificate.

Art.22- Abbandono di animali

E' vietato abbandonare cani o altri animali sul Monte.Gli agenti di vigilanza hanno facoltà di catturare i cani rinvenuti legati o abbandonati sul monte e di custodirli per 24 ore; trascorso tale termine gli animali sono consegnati ai servizi veterinari della competente A.S.U.R..

Titolo VI - Norme per l'equitazione

Art.23- Equitazione

Sui prati del pianoro del Monte è vietato l'accesso e il transito di cavalli ed equini di qualsiasi specie.Il divieto non si applica a:

a) cavalli in dotazione alle forze di polizia, sia nell'espletamento del servizio di presidio del territorio che in attività di addestramento;

b) equini portati al pascolo sul Monte (ad esclusione del pianoro) in forza di apposita concessione rilasciata dal Comune di Cagli e nel rigoroso rispetto delle condizioni indicate nell’avviso pubblico;

c) cavalli autorizzati ai sensi degli articoli successivi, nonché cavalli nell’ambito di attività o singole iniziative convenzionate con il Comune.Eventuali attività di maneggio devono essere autorizzate dal Comune di Cagli.L'accesso e il transito nel Monte degli equini, di cui alla lettera c), è effettuato nell'osservanza delle cautele stabilite dall'articolo seguente.

Art.24- Equitazione ludica o sportiva

L'attività ludica di equitazione, autorizzata ai sensi del successivo articolo, è consentita nel rispetto delle seguenti norme:

- l'equitazione è consentita dall'alba al tramonto ad eccezione di determinati giorni nei periodi di maggiore rilevanza turistica;

- il cavallo può essere condotto sul pianoro esclusivamente al passo; è vietato condurre gli animali in altro modo, compiere salti, esibizioni, prove o comunque mettere in atto qualsiasi atteggiamento che possa costituire pericolo per la pubblica incolumità o danno al patrimonio pubblico;

- l'equitazione è vietata nelle giornate di pioggia, neve o maltempo;- l'equitazione, sul Monte, di norma deve svolgersi sulle piste sterrate, sui prati a lato dei percorsi ciclabili o pedonali e a lato delle piazzole attrezzate;

- l'equitazione è vietata nelle aree di rimboschimento, compresi i percorsi che le attraversano, nelle zone arbustive, nei canali, e nelle zone umide adiacenti, nelle altre zone espressamente vietate con cartelli segnalatori, nelle zone con irrigazione automatica e a meno di mt. 3,00 dalle giovani piante in filare;

- ai pedoni e ciclisti, è riservato il diritto di precedenza sui cavalieri;

- i titolari di maneggi autorizzati sono tenuti a rimuovere le deiezioni dei cavalli dai percorsi;

- l'equitazione è vietata ai minorenni non accompagnati da un adulto e agli inesperti.

Fatte salve le sanzioni penali e civili, il conduttore del cavallo, in caso di inosservanza delle disposizioni regolamentari, risponde con il pagamento delle sanzioni pecuniarie previste dal presente Regolamento in solido con il proprietario dell'animale.Gli agenti di vigilanza possono in ogni momento, per motivi di sicurezza o di tutela del patrimonio pubblico, disporre l'allontanamento immediato di cavalieri dal Monte o da singole zone di esso.

Art.25- Autorizzazione all'equitazione

L'autorizzazione all'equitazione ha la durata di un anno e viene rilasciata al proprietario del cavallo con le seguenti modalità

a) richiesta al Comune di Cagli corredata di copia del documento di possesso dell'animale;

b) versamento del rimborso richiesto alla tesoreria dell'Ente;

c) sottoscrizione di presa visione e di perfetta conoscenza delle norme sull'equitazione stabilite dal presente Regolamento;

e) consegna di copia della polizza di assicurazione contro la responsabilità civile.

Il cavaliere deve essere sempre in possesso di una copia dei documenti autorizzativi al fine della loro pronta esibizione su richiesta.Il proprietario del cavallo è tenuto ad avere polizza assicurativa per i danni contro terzi. Le persone diverse dal proprietario (oltre la validità della copertura assicurativa) devono sottoscrivere e portare al seguito una dichiarazione di presa visione e conoscenza del Regolamento.Il numero annuo di autorizzazioni può essere contingentato con deliberazione di Giunta Comunale, in relazione al carico compatibile con l'ambiente.L'autorizzazione può essere assoggettata a rimborso forfettario delle conseguenti spese per diritti di segreteria e riparazione dei percorsi. Il rimborso è determinato con deliberazione di Giunta.L'autorizzazione è sempre revocabile.

Titolo VII - Tutela del territorio

Art.26- Occupazione di suolo pubblico e utilizzo di aree

E' vietata l'occupazione anche temporanea del suolo pubblico senza concessione del Comune di Cagli e pagamento del relativo tributo.Il divieto non si estende alle occupazioni del suolo e sottosuolo stradale consentite dall'Ente proprietario della strada.L’utilizzo di aree delimitate del Monte per fini turistici, culturali, sportivi, sociali è oggetto di specifica concessione (o di contratto di affitto) e contestualmente assoggettato al pagamento di una tariffa determinata periodicamente dalla Giunta per unità di 1000 mq per ciascun giorno di utilizzo. L’utilizzo del Monte per fini agricoli (tra i quali il pascolo di equini, bovini, ovini, ecc.) è assoggettato al pagamento di una tariffa o di un corrispettivo ed è oggetto di concessione o affitto per aree o per singole attività (pascolo, sfalcio, ecc.). La Giunta nel dare pubblico avviso determina l’importo minimo e procede con l’aggiudicazione al miglior offerente entro i termini stabiliti. La concessione per attività agricola non può in nessun modo precludere o comunque limitare eccessivamente le attività turistiche, culturali, sportive o sociali sul pianoro.Il pascolo sui prati del pianoro del Monte è vietato. I prati del Monte, con particolare riguardo a quelli del pianoro, non possono essere sottoposti ad attività agricole che modificano o comunque alterano sensibilmente il manto erboso. Perciò sul Monte è sempre esclusa ogni attività arativa mentre è consentita quella del pascolo, del taglio dei boschi, della riforestazione, del falcio del fieno e attività similari.

Art.27- Manifestazioni

Le attività collettive e manifestazioni turistiche, sportive (escluse quelle a carattere motoristico), folcloristiche, propagandistiche, culturali, promozionali del territorio e della città di Cagli, didattiche, ricreative e simili, che si svolgono sul Monte (anche per più giorni) ed in particolare sui prati del pianoro devono essere sempre preventivamente autorizzate dal Comune di Cagli che le subordina ad eventuali prescrizioni e garanzie ed al pagamento delle tariffe stabilite periodicamente dalla Giunta Comunale.Gli organizzatori devono rispettare scrupolosamente le prescrizioni ed in particolare quelle sul ripristino e la pulizia dell'area concessa e versare le eventuali fideiussioni richieste a garanzia per danni. Chi si rende responsabile di gravi inadempimenti e/o danneggiamenti non può ottenere il rilascio di autorizzazioni per manifestazioni sul territorio comunale per un intero anno solare.Le associazioni (con particolare riguardo alle no profit e onlus) ed enti che svolgono le manifestazioni e attività di cui sopra qualora abbiano ottenuto il preventivo patrocinio del Comune di Cagli possono ottenere l’uso di aree delimitate del Monte a titolo gratuito o con tariffa ridotta del 50% purché sottoscrivano apposita convenzione con il Comune con la quale si impegnano a loro spese e cure a concorrere alla tutela e valorizzazione del Monte. Ciò può avvenire mediante la gestione o l’assunzione di oneri inerenti, a titolo puramente esemplificativo: la gestione dei bagni pubblici e/o spazi pubblici attrezzati destinati al ristoro; la sorveglianza; la raccolta sistematica dei rifiuti abbandonati sui prati, ecc..Il rilievo della manifestazione o dell’attività e la sua reiterazione negli anni insieme all’entità di impegni inerenti la tutela e valorizzazione nonché alla natura non lucrativa della manifestazione oppure dell’associazione o ente sono gli elementi in forza dei quali la Giunta Comunale, dopo la concessione del patrocinio, può concedere la riduzione della tariffa del 50% o il suo abbattimento integrale.Le attività e manifestazioni di cui sopra devono essere coordinate annualmente in maniera tale da non creare sovrapposizioni tra le stesse o comunque di interferenza rilevante, anche al fine di garantire comunque la libera fruizione del Monte o almeno di ampie zone del pianoro ai singoli fruitori.

Art.28- Campeggio

E' vietato allestire campeggi, attendamenti, o comunque pernottare sul Monte (in forma singola o associata che sia) per una durata superiore alle 24 ore consecutive senza l'autorizzazione del Comune di Cagli: autorizzazione (attinente aree ben individuate del Monte) sempre subordinata alla tutela del manto erboso e più in generale estetica e biologica delle aree verdi. Il campeggio o pernottamento non può in ogni caso essere autorizzato nei boschi, nelle zone umide, nei parcheggi.Il montaggio di tende da campeggio, al fine di addestramento, arieggiamento, pulizia, è consentito unicamente sui prati del Monte per un periodo massimo di due ore.Il Comune di Cagli può, in regime di convenzione o con contratto di affitto o concessione o comodato, autorizzare (entro specifiche aree ben individuate) la gestione di campeggi organizzati sui prati del pianoro del Monte.

Art.29- Riprese foto-cinematografiche professionali

E' vietato realizzare riprese cinematografiche e fotografiche professionali ad uso commerciale o comunque con finalità di lucro senza la concessione del Comune di Cagli.

Art.30- Orti e baracche

E' vietato impiantare orti, erigere baracche o capanni, salvo che nelle eventuali aree esterne al pianoro, appositamente destinate ed attrezzate dal Comune di Cagli.

Art.31- Recinzioni

E' vietata la recinzione dei fondi agricoli. La recinzione è consentita a protezione dell'edificato, e degli allevamenti di animali con le modalità e le procedure stabilite dal Comune di Cagli.

Art.32- Abbandono dei rifiuti

Su tutta l'area del Monte è vietato l'abbandono di ogni tipo di rifiuto.I fruitori e gli utenti debbono conferire i rifiuti negli appositi cestini o nei cassonetti.

Art.33- Ammassi

Fatta eccezione per l'ammasso di stallatico, è vietato, su tutte le aree del Monte sia pubbliche sia private, l'ammasso anche temporaneo di materiali di qualsiasi natura all'esterno delle aree di pertinenza degli insediamenti agricoli, turistici, o dei cantieri in cui i materiali vengono utilizzati (salvo deroghe temporanee per i cantieri durante la reale esecuzione dei lavori).

Titolo VIII - tutela dell'ambiente naturale

Art.34- Tagli

E' consentito il taglio dei boschi, mentre è vietato il taglio di piante inserite in filari lungo il margine di strade, purché tali operazioni siano effettuate direttamente o autorizzate dagli organi tecnici del Comune di Cagli sentiti gli altri enti competenti per materia.Il taglio di piante isolate e di quelle dei giardini privati è soggetto a denuncia al Comune di Cagli e agli organi competenti.

Art.35- Operazioni colturali

Le operazioni di potatura, di trattamento fitosanitario, di dendrochirurgia effettuate sulle piante d'alto fusto sono soggette all'autorizzazione del Comune di Cagli che, sentiti gli altri organi competenti, può subordinarle all’osservanza di prescrizioni tecniche.

Art.36- Danni alla vegetazione

Sono consentite le operazioni di manutenzione ordinaria (taglio dei prati, potature delle siepi ecc..), mentre sono vietate sul pianoro le ordinarie pratiche agricole (aratura, semina, ecc..). E' vietato danneggiare, asportare, recidere la vegetazione di ogni tipo, sia arborea sia arbustiva, salvo il disposto degli articoli precedenti.E' vietato asportare o commercializzare la cotica erbosa e lo strato superficiale dei terreni.

Art.37- Flora spontanea e piante officinali

E' vietata l'asportazione dei fiori dagli alberi e dagli arbusti; è consentita la raccolta di fiori campestri, purché di specie non protetta, fino ad un massimo di sei esemplari per specie a persona. La raccolta delle piante officinali (ed altre appositamente indicate dal Comune di Cagli) è soggetta ad autorizzazione (che può essere generale o speciale) ed è regolamentata dalle leggi statali e regionali in materia.

Art.38- Frutti

E' vietato raccogliere, asportare, trasportare, o commerciare i frutti di alberi o arbusti. E' consentita la raccolta per l'immediata consumazione alimentare dei frutti di alberi o arbusti, sempre che sia effettuata senza danneggiare le piante, salirvi, percuoterle, o utilizzare qualsivoglia attrezzo.

Art.39- Funghi e tartufiLa raccolta dei funghi spontanei e dei tartufi è consentita a coloro che sono muniti dell’apposito cartellino rilasciato dalla Comunità Montana e/o altri organi competenti (o dal Comune di Cagli qualora sia stata istituita apposita riserva) dall'alba al tramonto (per un massimo di 2 Kg. a persona in caso di funghi). E' vietato far uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possano danneggiare lo strato umifero; è vietato far uso di contenitori flosci o in materiale plastico. E' vietato raccogliere funghi parzialmente decomposti o privi di parti determinanti per il riconoscimento.E' vietata la raccolta dei funghi nelle aree di rimboschimento.

Art.40- Salvaguardia degli alberi

E' vietato arrampicarsi sugli alberi, costruirvi piattaforme, capanne o simili, appendere corde, tendere cavi, inchiodare tavole o altro ai tronchi.

Art.41-Fuochi all'aperto

E' vietato accendere fuochi all'aperto tranne che per i barbecue limitatamente alle aree (quando esistenti) a tal fine attrezzate con appositi caminetti e tabellate e comunque curandone il totale e perfetto spegnimento al termine dell'uso.

Art.42- Tutela antincendio

Nei periodi d'allerta, decretati dalle competenti autorità forestali, nei boschi e fino a 100 metri da essi è vietato fumare, usare fiamme libere o effettuare operazioni che possano provocare incendi.

Art.43- Corsi d'acqua

Nelle sorgenti e corsi d'acqua è vietato: - utilizzare l'acqua per lavare automezzi, indumenti, persone o animali;- gettare oggetti di qualsiasi tipo;- depositare rifiuti o immettere idrocarburi o ogni altra sostanza;- asportare l'acqua.

Art.44- Attività venatoria

È vietato l'esercizio della caccia sui prati del pianoro del Monte ad eccezione delle azioni appositamente autorizzate dal Comune di Cagli in determinati periodi e per specifiche finalità.

Art.45- Tutela della fauna

E' vietato danneggiare, disturbare, molestare, catturare o uccidere animali, raccogliere o distruggere i loro nidi, danneggiare o distruggere i loro ambienti, appropriarsi di animali rinvenuti morti, abbandonare o seppellire animali morti.Per la tutela della fauna minore (molluschi, ecc.) si osservano le disposizioni della legge regionale in materia.

Art.46- Lancio di animali

In tutta l'area del Monte è vietato (al di fuori delle iniziative oggetto di apposita convenzione comunale) introdurre specie animali senza la preventiva autorizzazione del Comune di Cagli, che ne verifica la compatibilità ambientale e l'eventuale pericolosità anche sotto il profilo sanitario. Il divieto non si estende alle attività zootecniche delle aziende agricole presenti sul Monte.

Art.47- Pascolo e transito di ovini

Su tutta l'area del pianoro è vietato il pascolo brado o semibrado mentre è consentito il transito di greggi di ovini, caprini ecc. purché specificamente autorizzati dal Comune di Cagli.

Titolo IX - Norme finali

Art.48- Sistema sanzionatorio

L'inosservanza delle prescrizioni del Regolamento, qualora non abbiano rilevanza penale, ovvero sia sanzionata da norme di legge dello Stato o della Regione, è punita con la sanzione amministrativa da un minimo di € 50,00 fino ad un massimo di € 1.000,00 ai sensi degli art.106 e seguenti, T.U.L.C.P. 3 marzo 1934, n° 383.A tal fine il Comune di Cagli provvede, in via generale e per ciascuna specie di contravvenzione, a determinare la somma minima e massima della sanzione, anche per il conseguente pagamento in misura ridotta, ai sensi dell'art.16, legge 24 novembre 1981 n° 689.Tale determinazione, in sede di prima applicazione, costituisce tabella Allegato A al presente Regolamento, da aggiornarsi periodicamente ai sensi del comma precedente. Il pagamento della sanzione amministrativa non esime il contravventore dall'obbligo di risarcire i danni provocati dal suo comportamento.Gli agenti di vigilanza hanno la potestà di allontanare il trasgressore dal luogo in cui si è verificata la trasgressione.

Art.49- Vigilanza

Sono tenuti a far rispettare il Regolamento i vigili urbani, le guardie forestali, le guardie ecologiche volontarie, nonché gli organi di polizia giudiziaria e amministrativa dello Stato, della Regione, della Provincia, ciascuno per quanto di propria competenza.

Art.50- Entrata in vigore

Il Regolamento diventa esecutivo a seguito di pubblicazione all'Albo del Comune di Cagli.

sabato 18 luglio 2009

IMPIANTO EOLICO IN ZONA FURLO

La posizione di UNITI PER CAGLI.

Qualche giorno fa è stato pubblicato sul BUR Marche l’avviso di avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) per la realizzazione di un impianto eolico in località Monte San Lorenzo, nel Comune di Cagli. Il progetto della società TRE - Tozzi Renewable Energy S.p.a. di Mezzano (RA) prevede:
  • l’installazione di 12 pale eoliche che raggiungono i 125 metri di altezza;
  • l’ampliamento della sottostazione elettrica nel centro abitato di Cagli;
  • l’ampliamento dell’elettrodotto interrato di collegamento tra Monte San Lorenzo e Cagli e quindi con un rilevante impatto ambientale.
Il movimento UNITI PER CAGLI crede che la produzione di energia da fonti rinnovabili sia un fatto importante da seguire con attenzione che può costituire anche una fonte di sviluppo e di reddito per le zone interne.
E' però contrario al modo in cui società private si calano sui nostri territori con progetti che creano “business” per qualche società privata lasciando spesso sul territorio riflessi positivi marginali se non del tutto negativi.
Bisogna modificare radicalmente questo modo di intendere l’utilizzo dei territori montani che possono e debbono trovare anche in questo tipo di interventi nuovi spazi di opportunità di crescita economica e sociale. Le fonti di energia rinnovabile costituiscono una risorsa irrinunciabile, ma non possono essere gestite unicamente da holding private orientate giocoforza alla logica del profitto. Il movimento crede che anche in questo campo gli interventi debbano essere realizzati salvaguardando l’ambiente, coinvolgendo le popolazioni residenti e consentendo alle zone interne di mettere in moto meccanismi in grado di valorizzare tutte le esperienze e le capacità locali siano esse progettuali, imprenditoriali o economiche. Le nostre zone non sono terreno né di assistenzialismo né tantomeno di conquista.
In questa ottica l’Amministrazione comunale non può “subire” ma deve assumere un ruolo da protagonista governando tali processi, dandosi essa stessa un “progetto” di sviluppo e non affrontando in maniera episodica le proposte che le vengono sottoposte di volta in volta.
Quindi il movimento giudica non condivisibile il progetto proposto sul territorio del comune di Cagli ed auspica che l’Amministrazione comunale metta in campo tutte le iniziative opportune per fermarlo.
UNITI PER CAGLI auspica un ruolo da pioniere e protagonista da parte dell’Amministrazione comunale sul versante delle rinnovabili e rimane contrario a un atteggiamento passivo e subordinato nei confronti di iniziative che potrebbero cambiare il volto del nostro territorio senza ricadute positive sullo stesso.
Se, come sembra, il 21/07/2009 ci sarà la Conferenza dei Servizi in Regione, in tale occasione l’Amministrazione dovrà avere un atteggiamento chiaro e deciso ed opporsi, rivendicando la gestione autonoma del territorio comunale e la tutela dei diritti dei cittadini.

Secondo me, aggiungerei, non sono in discussione la validità del progetto della TRE S.p.a., o l'impatto ambientale prodotto, e neanche le condizioni di concessione, per le quali si rimanda, per le rispettive valutazioni, alle autorità competenti.
Va invece subordinata ogni valutazione ad una preventiva realizzazione di un piano di sviluppo sullo sfruttamento delle energie rinnovabili nel nostro territorio. Un piano di sviluppo che deve partire dall'analisi, dalla quantificazione e dalla localizzazione delle risorse possibili, fino a fissare gli obiettivi di destinazione delle energie producibili. Solo allora si potrà procedere alla valutazione dei progetti, da qualsiasi parte essi provengano.

mercoledì 29 aprile 2009

ANCORA NIENTE WEBCAM


No, ancora niente web cam, purtroppo. Ma non vi preoccupate, arriveranno !

Intanto gustatevi questa bella immagine del nostro Palazzo Pubblico.


Anche perché è qui che il prossimo 9 maggio verranno conferite le Civiche Benemerenze a ben 7 personaggi che per diversi motivi hanno in qualche modo "giovato a Cagli, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni".


Infatti il Comune di Cagli, interprete dei desideri e dei sentimenti della cittadinanza, ritiene essere compreso tra i suoi doveri anche il necessario compito di designare alla pubblica estimazione l’attività di tutti coloro che indipendentemente dalla cittadinanza, con opere concrete nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dell’economia, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, con particolare collaborazione alle attività della pubblica amministrazione, con atti di coraggio e di abnegazione civica, abbiano in qualsiasi modo giovato a Cagli, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni.
Allo scopo sono istituiti speciali segni di benemerenza destinati a premiare le persone (o la memoria delle persone) e gli enti che si sono particolarmente distinti nei campi e per le attività di cui al precedente articolo uno.
Le Civiche Benemerenze della città di Cagli assumono le seguenti forme e priorità;
-Medaglia d’Oro
-Attestato di Civica Benemerenza.
E’ altresì prevista -per casi del tutto eccezionali e di straordinario valore– la speciale benemerenza costituita dalla Placca d’Oro. Non può essere conferita la Placca d’Oro a persona o ente che non abbia in precedenza ricevuto la Medaglia d’Oro.
Le Civiche Benemerenze, nel numero annuo prefissato dall'apposito Regolamento approvato il 29.11.2005, sono conferite con provvedimento del Sindaco su decisione conforme del Consiglio Comunale a cui compete accolgliere le prosposte formulate su tale specifico argomento.

Albo delle benemerenze pubblicamente conferite in passato:

MEDAGLIA D'ORO
- Vittorio Sgarbi, pubblicamente conferita il 26 aprile 2008

ATTESTATI
- Augusto Amatori (alla memoria di), pubblicamente conferito il 9 febbraio 2008
- Massimo Barra, pubblicamente conferito il 9 febbraio 2008
- Lorenzo Leoni (alla memoria di), pubblicamente conferito il 9 febbraio 2008
- Enzo Mancini, pubblicamente conferito il 9 febbraio 2008

AL 9 MAGGIO IL PIACERE DI CONOSCERE I NOMI DEI 7 PERSONAGGI GIUDICATI MERITEVOLI, QUEST'ANNO, DI TALI ONORIFICENZE.

domenica 5 aprile 2009

FIERA PRIMAVERA


Organizzata dal Movimento Ragazzi per L’Unità ed Umanità Nuova, parte del movimento dei Focolari, in collaborazione con il progetto Schoolmates (sorta di gemellaggio tra scuole che, attraverso il movimento dei Focolari, coinvolge oltre 180 paesi nel mondo) e con gli istituti scolastici protagonisti, la Festa di Primavera di Cagli è stata la terza organizzata nella Regione Marche, in contemporanea con quelle di Ascoli e San Benedetto (in tutta Italia sono state trenta le città che ieri hanno ospitato una manifestazione analoga).
Varia e colorata la mercanzia esposta dalle bancarelle allestite dalle varie scuole, in vendita per la raccolta fondi: dai dolci alle piantine di stagione, passando per oggetti artigianali in legno, peluche, tipicità gastronomiche, e molto altro ancora.

lunedì 3 novembre 2008

LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA VOGLIONO RIMANDARE ANCORA L'APPLICAZIONE DEL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO

“Si alla Ztl ma se non ci penalizza”

Dal Corriere Adriatico del 1 novembre
di G.Bartoli
Le associazioni di categoria scrivono al Comune ponendo condizioni imprescindibili

Rivolgendosi al vice sindaco Alberto Mazzacchera le associazioni Confcommercio, Confturismo e Cna, hanno formulato alcune osservazioni.
Si condividono gli obiettivi di dotare il Comune di uno strumento di razionalizzazione della viabilità e della sosta.
Si pensa che le linee guida esposte nella bozza siano per buona parte condivisibili, ma, per quanto riguarda soprattutto le norme relative alla introduzione della Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico, subordinate a due condizioni imprescindibili:
1) una indagine approfondita che analizzi i flussi del traffico;
2) la preventiva realizzazione di alcune aree di sosta, in particolare quella ubicata nell'ex distributore Agip e il parcheggio multipiano di fronte a Porta Massara.
In assenza, qualunque intervento istitutivo della Ztl nel Centro Storico, seppure a fasce orarie, sarebbe fatalmente penalizzante per tutte le attività economiche che vi operano.
“Da ciò deriva la nostra richiesta di procedere con opportuna gradualità rinviando la parte dei Criteri relativa alla istituzione della Ztl ad un periodo successivo alla realizzazione delle condizioni illustrate ai punti 1 e 2 delle presenti osservazioni.
Conseguentemente, anche l'ipotesi formulata dalla amministrazione comunale durante l'incontro con le associazioni del 9 ottobre, e cioè di far partire comunque subito la Ztl nel solo Corso XX Settembre nel tardo pomeriggio, si ritiene non opportuna in mancanza della realizzazione delle condizioni preventive sopra richiamate.
Suggeriamo invece di procedere con altri strumenti atti a regolare i flussi di traffico nel centro storico quali:
istituzione nel Corso XX settembre a partire dal tardo pomeriggio (dalle ore 17,00) di un divieto di transito per tutti i mezzi adibiti al trasporto e al carico e scarico di merci;
istituzione della zona a 30 km all'ora nel Centro Storico.
“Infine, le proposte che aumentano il numero delle aree di sosta a disco orario nel Centro Storico trovano il nostro apprezzamento come quella che differenzia a seconda delle aree le tariffe della sosta a pagamento”.
°°° * °°°
Le Associazioni di categoria continuano quindi ad intralciare l’applicazione di qualsiasi iniziativa rivolta a razionalizzare la viabilità e la sosta nel centro storico.
Mentre da un lato si dicono favorevoli ad affrontare la questione, dall’altro oppongono condizioni inutili e fuorvianti quali l’analisi dei flussi, come se si parlasse di una rete stradale metropolitana complessa, ed obiettivi a lunga scadenza, come la realizzazione preventiva delle aree di parcheggio dell’ex AGIP e di Porta Massara, progetti notoriamente di lungo termine.
Appare quindi evidente che queste sono solo inutili scuse per rimandare ulteriormente il problema.
Fa poi sorridere il suggerimento del divieto di transito ai mezzi di trasporto in Corso xx settembre dopo le ore 17.00 (e perché non anche nei giorni festivi?). Interdire un fenomeno quasi inesistente è certamente un provvedimento brillante !
Quanto all’istituzione della zona a 30 Km/ora, che naturalmente trova consenso da parte dei nostri stimati organismi di rappresentanza, mi permetto di far notare che se un pazzo si mettesse a girare attorno alla vasca di piazza o lungo certe viuzze a 30 Km/ora in certe ore del giorno, farebbe una strage.
Allora caro Vice Sindaco Mazzacchera, coraggio, si faccia qualche piccolo opportuno ritocco al piano già pronto e lo si cominci ad applicare progressivamente, come annunciato, partendo subito dalla ZTL. I cittadini si abitueranno ben presto e tutto filerà liscio anche per le attività commerciali com’è successo dappertutto, perché nei negozi si entra a piedi, e il piacere di quattro passi in centro rilancia la vita di una città.

martedì 14 ottobre 2008

PER FARE IL PUNTO SULLA QUESTIONE DEL PIANO DEL TRAFFICO

Gli obiettivi principali da perseguire con un nuovo piano della viabilità nel centro storico dovrebbero essere:
*Restituire al nucleo centrale della città, luogo che da sempre rappresenta il centro di aggregazione e di relazione fra i cittadini e di accoglienza per i forestieri, un migliore livello di vivibilità come ormai avviene da tempo per tutti i centri storici delle città di tutta Europa e del mondo civile.
*Liberare gli immobili ubicati nel centro storico dalla morsa dell’inquinamento atmosferico ed acustico prodotto da eccessive concentrazioni del traffico veicolare al fine di rilanciarne il ripopolamento, offrendo ai residenti particolari agevolazioni per l’accesso e la sosta all’interno della città.
*Creare i presupposti per una diversa concezione delle attività commerciali da adottare nel centro storico, più in linea con quanto avviene altrove e meno legata alle vecchie abitudini notoriamente poco produttive.
*I criteri adottati dovrebbero fare in modo di salvaguardare le entità commerciali e produttive che operano all’interno delle zone interessate dal riordino della viabilità, affinché esse non abbiano a subire danni economici.
Un evidente ostacolo alla realizzazione di una adeguata soluzione del problema è rappresentato dalla momentanea carenza di aree di sosta perimetrali destinate ad accogliere i veicoli dei non residenti che devono accedere al nucleo della città. Appare evidente allora quanto sia per ora necessario consentire l’accesso al centro storico dei veicoli dei non residenti, offrendo loro anche la possibilità di brevi soste per il disbrigo di veloci pratiche o di rapidi acquisti. È altresì evidente che tale esigenza può e deve essere limitata alle ore del mattino.

Alla luce di quanto sopra, la bozza del nuovo piano per la viabilità presentato dall'Amministrazione comunale alle Associazioni di categoria, che si può leggere nella versione integrale cliccando sul link che segue

http://dentrovivereacagli.blogspot.com/2008/10/criteri-per-la-disciplina-della.html

affronta efficacemente i temi sopra brevemente descritti introducendo:
-una ZTL (viabilità riservata solo ai veicoli autorizzati, fra i quali quindi i residenti) di due tipi, uno a fasce orarie che può essere divisa in Stanze, ed uno permanente (0-24) che interessa principalmente le strade minori; (vedi tabella 1)
-una Zona 30, dove è interdetto l’accesso ai mezzi pesanti e dove l’andatura deve essere contenuta a limiti compatibili con la presenza dei pedoni; (tutto il centro storico)
-la realizzazione di un percorso alternativo al Corso XX Settembre costituito dall’asse di Via Lapis (attualmente spezzato in due tratti all’altezza di Via Fonte del Duomo);
-una maglia di aree pedonali (AP) estesa ai cosiddetti “cantoni” permanente (fortemente integrata dalle ZTL 0-24) attraverso la quali si mira anche a costruire un percorso pedonale che attraversa interamente la città da est ad ovest favorendo la continuità con i percorsi pedonali provenienti dalle zone di espansione in particolare dal Ponte di Via Mameli sul Burano.

In una fase successiva alla presente, potrebbero altresì essere individuate delle ZTR (zone a traffico residenziale) dalle quali devono essere allontanate tutte le componenti di traffico non strettamente locali, recuperando condizioni di piena sicurezza per la circolazione dei pedoni e dei ciclisti. Le ZTR verrebbero introdotte dapprima in casi limitati e molto circoscritti ed in via del tutto sperimentale per poi, in caso di gradimento dei cittadini, estenderle non solo al capoluogo ma anche a talune frazioni o porzioni di esse.

È stato inoltre seguito il concetto che, essendo il suolo pubblico un bene comune, l’utilizzo ai fini della sosta di mezzi privati deve avvenire favorendo la rotazione dell’occupazione temporanea dell’area. Per questo sono state individuate all’interno del centro storico aree di sosta a pagamento ed aree di sosta a disco orario. Non esistono quindi nel centro storico, salvo qualche eccezione, stalli di sosta libera se non nei giorni festivi.

Ecco come i quotidiani locali hanno titolato la notizia dell’incontro sul tema della viabilità avvenuto il 9 ottobre fra l’Amministrazione comunale e le Associazioni di categoria: “Traffico e nuova ZTL: al via…i primi litigi” (Il Resto del Carlino) oppure “Nuovo piano del traffico: prima i parcheggi, poi la ZTL” (Il Corriere Adriatico). Praticamente hanno evidenziato una ferma opposizione delle associazioni di categoria (o meglio della Confcommercio, unica presente) alla applicazione del piano proposto dalle Autorità comunali. Sarebbero stati richiesti “indispensabili rilievi sui flussi di traffico giornalieri e orari nel centro storico” ed il rinvio alla discussione del nuovo piano del traffico a “dopo che questa analisi avrà fatto emergere quali siano le necessità di nuovi parcheggi da attivare”. Quindi dalle Associazioni di categoria nessuna proposta costruttiva ma solo critiche e banali scuse per rimandare ancora una volta il problema.

A mio modesto avviso il piano oggi proposto evidenzia i seguenti problemi:

1. penalizzazione dei residenti nel settore ovest del centro storico (Tiratori, via Luzi, via Tiranni e via Purgotti) per una eccessivo incanalamento del traffico di attraversamento nord-sud in quell’area (dove peraltro sarebbero stati individuati gli unici stalli di sosta libera presenti dentro il centro storico) oltre alla soppressione dell’uscita verso nord rappresentata oggi dal sacrificato benché utile doppio senso di marcia di via Luperti.
2. penalizzazione dei residenti in tutto il centro storico con la soppressione di quasi tutte le aree si sosta libera, soluzione, questa, auspicabile solo quando saranno pronti i parcheggi dell’ex area Agip e della palestra di Porta Massara.
3. inadeguata offerta di spazi per la sosta ai veicoli dei non residenti nelle ore di ZTL aperta;

Al primo problema si potrebbe ovviare apportando le seguenti varianti:
- inversione del senso di marcia di via Purgotti e del tratto percorribile di via Bonclerici;
- esclusione di via di Porta Vittoria e di Piazza Nicolò IV dalla ZTL per consentire l’accesso a via Purgotti;
- introduzione della ZTL 0-24 in via Mazzini e nel tratto adiacente di via Luperti fino alla chiesa di San Bartolomeo;
- mantenimento del doppio senso di marcia in tutta via Luperti, con la particolarità di consentire la libera viabilità per chi scende nel tratto fra piazza del Seminario e Corso xx settembre e di introdurre la ZTL 0-24 per chi sale da Corso xx settembre verso piazza del Seminario;


Il secondo problema si potrebbe risolvere mantenendo l’attuale stato di fatto per le aree di sosta fin dopo la realizzazione dei parcheggi in programma.

Al terzo problema si potrebbe ovviare individuando ulteriori stalli dove consentire la sosta a pagamento in piazza Matteotti, in piazza Nicolò IV e nelle strade adiacenti. Spazi che possono essere individuati dove ora sostano abusivamente, ogni giorno, le auto e dove solo saltuariamente gli agenti di Polizia Municipale intervengono elevando le multe. In tali spazi però dovrebbe essere interdetta la sosta nelle ore di applicazione della ZTL. In tal modo si eliminerebbe anche il pessimo principio di imporre dei divieti senza poi farli rispettare.

Rimane il fatto che le Autorità comunali non sembrano voler adottare il piano senza l’avvallo delle Associazioni di categoria e che queste, ostili alla ZTL, ben si guardano dal lasciarsi coinvolgere in una analisi costruttiva del problema che dovrebbe portare ad una approvazione concordata del piano.

Allora all’Amministrazione comunale non resta che procedere da sola, guadagnando così la fiducia di molti cittadini che non sono rappresentati da nessuna associazione di categoria, ma che non aspettano altro da tanto tempo.

venerdì 10 ottobre 2008

ECCO LE TABELLE DELLA BOZZA PER IL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO A CAGLI

TAVOLA 1 - Circolazione nel centro storico








TAVOLA 2 - Sosta nel centro storico










TAVOLA 3 - Zona di espansione del capoluogo




Ingrandisci le immagini e commenta anche tu.

giovedì 11 settembre 2008

PIAZZA MATTEOTTI: BUMM !

Questa sera verso le 20.30 un botto sinistro è risuonato in Piazza Matteotti, destando una improvvisa quanto giustificata preoccupazione sulle poche persone presenti nei dintorni a quell’ora, assalite subito dal sospetto di un incidente stradale.
l'area dell'incidente
in una foto di repertorio
I più tempestivi ad affacciarsi dalle porte dei bar e dalle poche finestre animate hanno potuto rendersi subito conto dell’accaduto: uno dei quattro lampioni che illuminano la piazza, quello sud ovest, vicino a via Leopardi, oscillava ancora paurosamente, mentre sotto, un SUV grigio metallizzato (e chi se no ?), con il portellone posteriore visibilmente ammaccato, manovrava avanzando dal lampione verso la facciata del Palazzo Pubblico, ma non per sostare onde verificare i danni subiti e prodotti, ma per eseguire una rapida retromarcia verso la fontana di piazza e ripartire in tutta fretta imboccando via Leopardi per sparire furtivamente dalla scena e dagli occhi esterrefatti dei presenti. Insomma è scappato: come se fosse possibile passare inosservati girando nei dintorni con quel SUV ammaccato. Minimo minimo gli toccherà rivolgersi ad un carrozziere fuori zona. Ma mi piacerebbe chiedere a quel signore se si sarebbe comportato allo stesso modo se al posto del lampione avesse incontrato nella sua stolta retromarcia quelle due bambine che si trovavano a due metri dall’incidente. Forse mi si risponderà che c’è un limite che impedisce alle persone di comportarsi in modo incivile e che quel limite è sicuramente soggettivo. Ciò ammesso e non concesso, rimane il fatto che questo è stato un comportamento oggettivamente incivile.

lunedì 18 agosto 2008

LA FESTA DI S. EMIDIO

Venerdì 22 agosto, alle ore 17.30, presso l’omonima chiesetta dislocata nei pressi del Borgo, si svolgerà la tradizionale Festa di S.Emidio.
La chiesetta è lì sorta “…nel 1781 in occasione del seppellimento in quel luogo dei cadaveri di quanti restarono vittime del terremoto del 3 giugno, tanto nella cattedrale quanto nella città. Ogni anno in ricorrenza di sì luttuosa calamità soleva farsi una processione di penitenza e suffragio a detta chiesa, ma questa cerimonia andò in disuso dopo la venuta del Governo Italiano, come pure andarono in disuso la festa di S.Emidio con relativa processione, e la Compagnia, che vi era eretta” (Sac. Gottardo Buroni “La Diocesi di Cagli” – Tipografia Bramante – Urbania – 1943).
Maria Paradisi, custode della chiesetta

La tradizione vorrebbe quindi che questa ricorrenza si celebrasse il 3 giugno.
Attualmente invece la data di questo evento cambia di anno in anno: quest’anno è stata fissata al 22 agosto. Invece il giorno in cui la Chiesa festeggia il Santo è il 5 agosto.
Nel pomeriggio di venerdì prossimo, quindi, alle ore 17.30 verrà celebrata una messa.
Seguirà il tradizionale sobrio rinfresco.


Notizie su S.EmidioEmidio nacque, nell’anno 273, da nobile famiglia di Treviri, città del nord-ovest dell' attuale Germania, ai limiti dell’Impero Romano. All’età di 27 anni, lui che era di famiglia pagana, stando a contatto coi suoi coetanei cristiani, si accostò alla vera Fede ricevendo il battesimo. Per volere divino partì per l’Italia assieme a tre suoi amici, Euplo, Valentino e Germano, giunto a Milano ebbe un incontro molto importante con il vescovo S. Materno che lo istruì adeguatamente e l’ordinò sacerdote. Trasferitosi a Roma, vi dimorò con spirito apostolico, associando prodigi sorprendenti. Fu ricevuto dal papa S. Marcellino, il quale ritenendolo idoneo ad assumere le responsabilità episcopali, lo consacrò vescovo destinandolo ad Ascoli, dove risiedeva una comunità che ardeva dal desiderio di avere un Pastore. Ascoli, distrutta da Pompeo Strabone e ricostruita dal figlio Pompeo Magno, era un’importante città posta lungo la strada consolare “Salaria”, che univa a Roma e al mare Adriatico. Contava oltre ottantamila abitanti, ed era un centro commerciale e militare molto importante. Emidio con slancio accolse il desideri del papa e partì per Ascoli assieme ai suoi amici. Lungo il tragitto, venne informato che qui si era risvegliata un’attività persecutoria verso i cristiani, quindi non c’erano le migliori condizioni per svolgere la sua missione. Si indirizzò allora verso il vicino Abruzzo, convertendo alla Fede la città di Pitino ed altre vicine.
Ristabilitasi la calma ad Ascoli vi si recò e fu accolto con grande gioia dai martoriati cristiani. Il giovane Emidio iniziò, allora, la sua opera pastorale con grande fervore: predicava, istruiva, confortava i sofferenti, convertiva e battezzava, raggiungendo anche centri limitrofi; raggiunse anche Fermo, dove assieme ad una comunità di cristiani preesistente, aprì al culto del vero Dio un tempietto pagano. Dopo appena tre anni d’intenso e proficuo lavoro, confortato da prodigi, nel 303, tornato ad Ascoli, quando ormai tanti pagani si erano convertiti alla Fede e, tra questi anche Polisia, la figlia del Prefetto della città, fu catturato dai persecutori, condannato a morte e decapitato nel luogo dove oggi sorge il tempietto di “S. Emidio Rosso”.
Caduto a terra in un lago di sangue, il Martire – secondo la tradizione – raccolse il capo, si alzò, mettendosi in cammino per raggiungere l’Oratorio delle Grotte, dove radunava i fedeli per le sacre funzioni; qui si adagiò per il riposo eterno. Mani pietose poi lo composero in un rude sepolcro scavato nel tufo. Gli ascolani, successivamente, lo esumarono e portarono nella cripta della Cattedrale, ove è particolarmente venerato come Protettore contro il flagello del terremoto. Ciò deriverebbe dal fatto che "Egli, già in vita, aveva dal Cielo il potere di disporre, a sua volontà, del terremoto che, quando entrava in qualche città, come a Pitino in Abruzzo, o in Ascoli, il terremoto si scatenava d'improvviso e faceva crollare i templi e le statue degli dèi... ma non le case! e anche oggi, queste, il Santo le prende in sua tutela" (Dalla Lett. past. "O Beate Emigdi" di Mons. Ambrogio Squintani)

domenica 17 agosto 2008

OGGI "L'ALTRA FESTA" AL CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO

L’iniziativa è dell’Associazione Villaggio Globale Solidale di Cagli.
L’associazione si prefigge ogni anno un progetto da finanziare con il ricavato della festa che si tiene presso il Chiostro di San Francesco.

Per quest’anno, nei giorni di sabato 16 e domenica 17 agosto 2008, ci si occuperà della “Mikombe Secondary School”: il progetto riguarda la costruzione di una nuova ala della scuola secondaria attraverso il reperimento della strumentazione necessaria ad una biblioteca e all’insediamento di un laboratorio per il recupero della tradizione orale. Attraverso registratori, videocamere e computer si effettuerà la raccolta di fiabe, leggende e storie locali per poterle raggruppare in un libro che verrà scritto in inglese e chichewa in Malawi, mentre in Italia verrà stampato in inglese ed italiano. Si tratta di un elaborato che verrà diffuso come libro di narrativa per ragazzi anche nelle scuole con l’obiettivo di valorizzare una cultura altrimenti dimenticata.


negozio di materiali elettrici


Questo progetto assume un’interesse particolare poiché diverge dai soliti percorsi che noi tutti conosciamo. Mentre siamo abituati a vedere l’occidente esporare la propria cultura altrove, questa volta sarà un paese quasi dimenticato a farlo. E proprio per questo verrà attivato anche un corso di formazione e in una seconda fase si darà il via anche a dei laboratori che daranno spazio all’espressione artistica Malawiana e non solo alle tradizioni orali.Per questo progetto è già stato richiesto il cofinanziamento di enti pubblici ed altri eventi hanno già contribuito alla sua realizzazione.



laboratorio teatrale
Nelle due giornate potremo assistere a due conferenze; sabato si parlerà dello stato di attuazione dei progetti finanziati e ci sarà la presentazione del filmato “appenninum nostrum”, mentre domenica la discussione sarà incentrata sull’esperienza di Cagli nei gruppi di acquisto solidale. Alle 19.00 verrà aperta la mensa sociale con cucina etnica, tradizionale, biologia ed equosolidale e dalle 21.30 in poi le due serate verranno allietate da spettacoli e musica dal vivo.

martedì 12 agosto 2008

IL TEATRO COMUNALE.............. DI…VENTA POESIA

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Mercoledì 13 agosto alle ore 21.00 torna al Teatro Comunale

di…vento poesia


la tradizionale rassegna di poesia contemporanea ideata a curata da Ninel Donini.
Ingresso libero.
L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura e dall’Istituzione Teatro.

I protagonisti della serata saranno i poeti Umberto Piersanti, Francesco Scarabicchi, Serse Cardellini, Antonio Cerquarelli, Silvia Faggi Grigioni e Vanessa Marras.
L’ideazione ed il coordinamento sono di Ninel Donini.


Ninel Donini
Ninel Donini, cagliese, è stata docente di Lettere per molti anni presso gli Istituti superiori di I e II grado fino al primo settembre 2003. Laureata in Psicologia, frequenta l’ ultimo anno di un corso di specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale presso la sede di Falconara (Ancona).
Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali. E’ stata Consigliere provinciale della Provincia di Pesaro e Urbino e Capogruppo dal 1975 al 1990, Assessore provinciale alla Sanità dal 1978 al 1980, Consigliere regionale e Capogruppo dal 1995 al 2000.
Organizza eventi di poesie e come critico letterario ha recensito numerosi testi di poesie ed ha presentato nuovi e famosi poeti.
E’ impegnata come relatrice in numerose iniziative culturali. Fa parte del direttivo dell’Associazione Culturale “Contemporaneo” di Cagli (Pesaro e Urbino).
Coltiva un appassionato interesse per la politica.
Nel 2003 ha pubblicato il libro di poesie “Note a margine”.
Umberto Piersanti
Ad Umberto Piersanti, che con la sua poesia ha trasformato Urbino, le Cesane, i suoi luoghi dell’infanzia in luoghi dell’anima, di recente, tra i tanti riconoscimenti, è stato assegnato il premio Mario Luzi. È nato ad Urbino nel 1941 e nella Università della sua città insegna Sociologia della Letteratura.
Le sue raccolte poetiche sono La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum, Urbino, 1967), Il tempo differente (Sciascia, Caltanissetta- Roma, 1974), L'urlo della mente (Vallecchi, Firenze, 1977), Nascere nel '40 (Shakespeare and Company, Milano, 1981), Passaggio di sequenza (Cappelli, Bologna, 1986), I luoghi persi (Einaudi, Torino, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, Torino, 2002). Nel 1999 per I quaderni del battello ebbro (Porretta Terme, 1999) è uscita l'antologia Per tempi e luoghi curata da Manuel Cohen che ha anche scritto il saggio introduttivo. L’ultima sua opera poetica è L’albero delle nebbie, edizioni Einaudi
Umberto Piersanti è anche autore di tre romanzi, L'uomo delle Cesane (Camunia, Milano, 1994), L'estate dell'altro millennio (Marsilio, Venezia, 2001) e Olimpo (Avagliano, 2006), di due opere di critica - L'ambigua presenza (Bulzoni, Roma, 1980) e Sul limite d'ombra (Cappelli, Bologna, 1989). Ha curato insieme a Fabio Doplicher l'antologia di poesia italiana del secondo novecento Il pensiero, il corpo (Quaderni di Stilb, Roma, 1986). Ha realizzato un lungometraggio, L'età breve (1969-70), tre film-poemi (Sulle Cesane, 1982, Un'altra estate, Ritorno d'autunno, 1988), e quattro "rappresentazioni visive" su altrettanti poeti per la televisione. Le sue poesie sono apparse sulle principali riviste italiane e straniere come "Nuovi Argomenti", "Paragone", "il verri", "Poesia", "Poetry" etc. In Spagna, nel 1989, presso l'editore Los Libros de la Frontera, collana El Bardo, è uscita l'antologia poetica El tiempo diferente (testo italiano a fronte, traduzione di Carlo Frabetti). Un'altra antologia tradotta da Emanuel di Pasquale è stata pubblicata negli Stati Uniti con il titolo Selected Poems 1967-1994 (Gradiva Publications - Stony Brook, New York, 2002). E' presente anche in numerose antologie italiane e straniere e tra i premi vinti ricordiamo il Camaiore, il Penne, il Caput Gauri, l'Insula Romana, il Mastronardi, il Piccoli, il Frascati. Tre testi filmici L'età breve, Nel dopostoria e Sulle Cesane insieme a numerosi interventi sulla sua opera cinematografica, sono usciti nel volume Cinema e poesia (Cappelli, Bologna, 1985) a cura di Gualtiero De Santi.Attualmente dirige la rivista Pelagos.

Francesco Scarabicchi
Francesco Scarabicchi, nato ad Ancona il 10 febbraio 1951, dove vive, è stato annoverato, da un prestigioso quotidiano nazionale, tra i venti autori più letti negli ultimi cinque anni. Il suo amore per la poesia non è limitato alla produzione ma anche all’organizzazione di eventi con importanti poeti nazionali ed internazionali.
Ha pubblicato, in versi: La porta murata, Residenza, Ancona, 1982, introduzione di Franco Scataglini; Il viale d'inverno, Edizioni L'Obliquo, Brescia, 1989, con un saggio di Massimo Raffaeli; Il prato bianco 1988-1995, Edizioni L'Obliquo, Brescia, 1997 - poi raccolti nella selezione de Il cancello 1980-1999 (Ancona, Pequod, 2001). E inoltre: Asfalti, Grottammare, Stamperia dell’Arancio, 2002, con fotografie di Daniele Maurizi; L’esperienza della neve, Roma, Donzelli, 2003. Il suo ultimo testo Il segreto è edito da L’obliquo di Brescia.E' uscita nel marzo 2001 una autoantologia che raccoglie testi scelti dal 1980 al 1999 (Il cancello, Pequod, Ancona, 2001), con una nota di Pier Vincenzo Mengaldo.In collaborazione con il pittore Giorgio Bertelli: Via crucis, Sestante, Ripatransone, 1994, introduzione di Vincenzo Consolo; Diario di Càlena, Stamperia dell'Arancio, Grottammare, 1995, introduzione di Claudio Piersanti; Brume, Agrapha, Tremestieri Etneo, 1999, con una nota di Gilberto Severini.
Ha tradotto testi da Antonio Machado e da Federico Garcìa Lorca in parte raccolti in Taccuino spagnolo (L'Obliquo, Brescia, 2000) e in Gli istanti feriti (Ancona, Università degli Studi, 2000).Seguendo una sua personale inclinazione, si è a lungo occupato di arti figurative curando, fra le altre, monografie su Ernesto Treccani, Valeriano Trubbiani e Giorgio Bertelli.

Da segnalare la raccolta: L'attimo terrestre: cronache d'arte 1974-2006 (Ancona, Affinità elettive, 2006). Ha ideato e coordina, dal 2002, la rivista semestrale di scritture immagini e voci «Nostro lunedì».


Gli altri autori, marchigiani anche loro, affidano alla voce degli interpreti contributi meno noti ma non meno significativi. I testi saranno letti dagli attori della Pioletta, compagnia teatrale: Agnese Anniballi, Giannicola De Sanctis, Silvia Fumelli, Metella Ragni.

Gli intermezzi musicali di jazz sono affidati alla creatività ed alla competenza del Vittorio Gennari Quartet.

lunedì 11 agosto 2008

TRADIZIONALE CONCERTO D’ESTATE DEL CORPO BANDISTICO CITTÀ DI CAGLI.

Questa sera, lunedì 11 agosto, alle ore 21.15 in Piazza Matteotti a Cagli la Banda cittadina si esibirà in un repertorio brillante e coinvolgente. Il corpo bandistico cittadino vanta all’ interno del suo organico circa cinquanta elementi. Questo è possibile grazie all’esistenza del corso musicale di orientamento bandistico e grazie anche al lavoro svolto dal Maestro Felici per portare avanti questo corso, insieme ai componenti del consiglio direttivo e agli insegnanti designati. Sotto l’entusiasmante direzione del Maestro Raffaele Felici, ben dieci brani verranno eseguiti questa sera in Piazza Matteotti. In caso di pioggia il concerto verrà eseguito all’interno del Teatro Comunale.

venerdì 8 agosto 2008

LA COLLETTIVA D’ARTE CONTEMPORANEA A PALAZZO MOCHI ZAMPEROLI


A partire da oggi, 8 agosto 2008, sei artisti attivi a Roma, Laura Barbarini, Oreste Casalini, Claudio Givani, Maurizio Pierfranceschi, Vincenzo Scolamiero e Alfredo Zelli, espongono i loro lavori nelle sale del pianterreno di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, una delle dimore gentilizie più preziose del territorio nonché maggiore esempio di architettura civile a Cagli.
Nell’audacia di un confronto e nell’affinità di intenti profondi si cela il contenuto stesso della mostra, che appare non come una tradizionale collettiva, ma come un’espressione corale di più caratteri e stili. Il gruppo non è frutto di una posizione critica che nei linguaggi dei sei artisti ha visto omogeneità stilistica o affinità di intenti, o li ha riuniti in vista di una scelta tematica definita a priori. La storia di Barbarini, Givani, Casalini, Pierfranceschi, Scolamiero e Zelli è ben diversa; anzi è la storia stessa a nutrire le ragioni di un percorso, di una ricerca comune. La mostra sta in loro, nella loro amicizia ventennale, nello sforzo di accomunare – se pure con ricerche diverse - obiettivi morali, fondamenti della propria vita espressiva, necessità didattiche o etiche, nella felicità di farlo, nella constatazione che sia possibile. Il titolo di “antico e novissimo”, infine, muove dal confronto ultimo, il più impegnativo e stimolante: quello con le magnifiche sale seicentesche, alcune decorate con stucchi e affreschi, che danno dimora ai lavori senza sigillarli in nuclei monografici, ma mostrandoli alternati e integrati lungo le nobili e armoniose pareti. Solo nel vestibolo d’ingresso ai saloni, un grande affresco su carta riassumerà in un’unica opera i dipinti dei sei artisti. La città di Cagli, luogo di origine di Pierfranceschi e perfetta sintesi tra bellezze paesaggistiche e monumentali, è l’habitat ideale per ambientare questa coralità di amicizia e creatività artistica. Qui gli artisti svelano la propria esperienza “antica” e la propria “novissima” sperimentazione. I testi del catalogo sono di Michela Scolaro, docente di Arte Contemporanea all'Università di Macerata, sede di Fermo; di Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore; di Francesca Bottari, storica dell'arte.


"Antico e Novissimo"Progetto per Cagli
Palazzo Berardi Mochi Zamperoli
8 agosto - 21 settembre 2008
Mostra d'arte contemporanea


Sarà possibile visitare la mostra nei seguenti giorni e orari:
dal mercoledì al venerdì ore 16,30 - 19,30;
sabato, domenica e festivi mattino ore 10,30-12,30 e pomeriggio ore 16,30-19,30
(settimana di Ferragosto aperto tutti i giorni).