RADUNO ANA A CAGLI

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MOSTRE D'ARTE

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Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli - Dal 2 al 24 settembre 2017

giovedì 11 settembre 2008

PIAZZA MATTEOTTI: BUMM !

Questa sera verso le 20.30 un botto sinistro è risuonato in Piazza Matteotti, destando una improvvisa quanto giustificata preoccupazione sulle poche persone presenti nei dintorni a quell’ora, assalite subito dal sospetto di un incidente stradale.
l'area dell'incidente
in una foto di repertorio
I più tempestivi ad affacciarsi dalle porte dei bar e dalle poche finestre animate hanno potuto rendersi subito conto dell’accaduto: uno dei quattro lampioni che illuminano la piazza, quello sud ovest, vicino a via Leopardi, oscillava ancora paurosamente, mentre sotto, un SUV grigio metallizzato (e chi se no ?), con il portellone posteriore visibilmente ammaccato, manovrava avanzando dal lampione verso la facciata del Palazzo Pubblico, ma non per sostare onde verificare i danni subiti e prodotti, ma per eseguire una rapida retromarcia verso la fontana di piazza e ripartire in tutta fretta imboccando via Leopardi per sparire furtivamente dalla scena e dagli occhi esterrefatti dei presenti. Insomma è scappato: come se fosse possibile passare inosservati girando nei dintorni con quel SUV ammaccato. Minimo minimo gli toccherà rivolgersi ad un carrozziere fuori zona. Ma mi piacerebbe chiedere a quel signore se si sarebbe comportato allo stesso modo se al posto del lampione avesse incontrato nella sua stolta retromarcia quelle due bambine che si trovavano a due metri dall’incidente. Forse mi si risponderà che c’è un limite che impedisce alle persone di comportarsi in modo incivile e che quel limite è sicuramente soggettivo. Ciò ammesso e non concesso, rimane il fatto che questo è stato un comportamento oggettivamente incivile.

martedì 2 settembre 2008

QUESTI CATTOLICI DI SINISTRA

CAGLIFESTA, la festa del PD nel centro storico di Cagli, ha esordito con la conferenza del Monaco Camaldolese Alessandro Barban, priore dell’Eremo di Santa Croce di Fonte Avellana.
Con questa iniziativa il PD cagliese ha voluto dare un segnale forte ai propri concittadini, chiedendo ad un noto e stimato predicatore cattolico di trattare delle attuali dottrine sociali del cattolicesimo, per un confronto, su tali temi, con le posizioni della sinistra e del PD in particolare.

E Padre Barban ha parlato di Costituzione, ricordando Dossetti e gli altri costituzionalisti cattolici, ha parlato del lavoro quale fondamento della nostra Repubblica, del valore dell’educazione, del principio di libertà religiosa, della solidarietà intesa non come elemosina ma come concessione dei diritti comuni. Ha parlato con la consueta fluidità e chiarezza in una conversazione a braccio di circa due ore. Fino a quando, verso la fine della conferenza, alcuni presenti, notoriamente mossi, ancora oggi, da un radicato, viscerale anticomunismo, hanno trasalito nell’ascoltare dalla bocca di Padre Barban la sua manifesta vicinanza alla sinistra.
Ma se costoro fossero stati attenti uditori delle omelie che il Monaco ogni domenica recita dal pulpito di Santa Croce di Fonte Avellana, non si sarebbero dovuti meravigliare.
Perché da quelle omelie, nelle quali naturalmente mai traspare qualsiasi riferimento di natura politica, ma che sempre trattano dei temi evangelici con approfondimenti di rara chiarezza, i fedeli trovano immancabilmente ispirazione ai sentimenti fondamentali di ogni cristiano: amore, fratellanza, solidarietà, carità. Sentimenti, questi, subito condivisi da tutti, ma che poi, puntualmente, vengono spesso disattesi, quando si tratta di esercitare le più comuni scelte di vita o quando ci si schiera a sostegno di iniziative politiche che poco hanno a che vedere con l’amore, la fratellanza, la solidarietà, la carità, ma che sembrano tutelare meglio certi interessi privati.
Non so se Padre Barban abbia o meno fatto una cosa saggia a schierarsi così apertamente davanti al pubblico della festa del PD: la sua figura istituzionale potrebbe trarne qualche danno. Ha tuttavia dimostrato grande onestà intellettuale e disinteresse personale, nella speranza, forse, che l’esempio porti beneficio alla causa.