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domenica 23 settembre 2007

ADDIO A OVIDIO LUCCIARINI IL «SINDACO DEI TARTUFI»

E’ morto ieri all’ospedale di cagli. Domani il funerale

Fonte : il Resto del Carlino del 23 settembre 2007

ACQUALAGNA . E’ MORTO ieri alle 15 in un lettino dell’ospedale di Cagli Ovidio Lucciarini. Combatteva da tempo col male. Tra gli ultimi a salutarlo Arnaldo Forlani, di ritorno ieri a Pesaro provenendo da Roma. Si è fermato a Cagli per tenere la mano stretta al suo amico Ovidio. Un’ora dopo, l’improvvisa fine. Ovidio Lucciarini aveva 82 anni. Era vedovo da otto, sindaco di Acqualagna per 35 anni di fila, dal 4 dicembre del 1960 (ma era stato assessore dal ’55) all’aprile del 1995. Col tartufo ha aperto tutte le porte che servivano per far conoscere nel mondo la sua Acqualagna. Si è presentato a papa Wojtyla con un canestrino di tartufi bianchi, ha attirato ad Acqualagna politici, attori, imprenditori e attricette. Ha inventato la stessa fiera del Tartufo quando nessuno o pochi ci credevano, si è dato da fare per trovare posti di lavoro ai ragazzi di Acqualagna all’Eni del suo grande amico Enrico Mattei. Se un sindaco fosse identificabile in una figura ben precisa, non potrebbe essere che quella di Ovidio Lucciarini, punto di riferimento per la gente dell’entroterra e per il partito della Democrazia Cristiana. Formatosi come assessore dal 1955 , a fine mandato il 4 dicembre 1960 venne eletto primo cittadino di Acqualagna e da quel momento regnò incontrastato fino al 1995. Ad ogni consultazione riscuoteva consensi da tutti: destra, sinistra e centro riuscendo a spostare dalla sua parte anche gli avversari politici più incalliti. Amava la gente, con loro si fermava a chiacchierare per ore e questo era il suo segreto. Nel 1965 intuì che il tartufo poteva essere uno dei principali volani per il lancio economico di Acqualagna e su sua iniziativa nacque la mostra mercato del tartufo, poi diventata fiera nazionale. Da quella metà degli anni ’60, personaggi politici, del mondo economico e dello spettacolo come ricorda il libro: “Acqualagna, annotazioni e immagini” di Roberto Fiorani hanno fatto la fila per partecipare alla fiera del tartufo e dare lustro alle aspettative di Lucciarini prima e di Bruno Capanna poi. Se ora Acqualagna può essere definita la capitale del tartufo e competere con la città di Alba, lo si deve molto proprio al loro impegno.ELENCARE le opere che il sindaco Lucciarini riuscì a realizzare per il suo comune, ci vorrebbe un libro, ma anche se non è stato scritto da nessuna parte, le gallerie del Furlo, utili per una più breve via d’accesso verso il mare, sono state praticamente il frutto dei suoi continui solleciti e visite agli ambienti romani, dove l’amico Arnaldo Forlani l’ha sempre ricevuto in maniera fraterna. Tra le opere pubbliche costruite sotto «il regno» di Lucciarini c’è la Casa di riposo per anziani, il palazzetto dello sport con annessa piscina, lo stadio comunale, la scuola materna ed elementare, il restauro del Bocciodromo, aree verdi, il parco del centro storico e altre ristrutturazioni importanti, ma anche una sollecitazione continua a imprenditori affinché investissero e offrissero occupazione ai giovani del paese.DURANTE le fiere nazionali del tartufo aveva istituito la «Ruscella d’oro» un riconoscimento per chi si era distinto come amico di Acqualagna. Lo ricordiamo il 1 novembre del 1973 quando la consegnò al senatore Giovanni Maria Venturi, tutti e due avevano gli occhi lucidi; nel novembre del 1980 Lucciarini raggiunse alla Città del Vaticano papa Giovanni Paolo II per donargli un cesto di tartufi e ripetere così dopo quattro secoli il gesto che il suo predecessore fece nel lontano 1506 nei confronti del papa Giulio II. Amico ed estimatore del compianto presidente dell’Eni Enrico Mattei, lo ricordava spesso nei suoi discorsi. Nel febbraio del ’62, Lucciarini ricevette Enrico Mattei ad Acqualagna con tutti gli onori. Il presidente dell’Eni tornava da Urbino, dove aveva ricevuto la laurea “Honoris causa”. Ricordava ieri il sindaco Bruno Capanna: «Lucciarini è stato sempre un combattente per il suo paese e non ha mai rinunciato a dare il suo contributo alla crescita economica e culturale di Acqualagna. L’ho sempre visto come un padre di questa comunità a cui prestare ascolto, anche se non sono mancati momenti di dialettica ma sempre all’insegna di un profondo rispetto». Lucciarini era tuttora presidente della banda cittadina e dell’associazione coltivatori del tartufo. Note di cordoglio sono state inviate da Forza Italia e Udc.Amedeo Pisciolini

1 commento:

CAGLI-TRICOLORE ha detto...

Ovidio una gran brava persona.
la Casa di riposo per anziani sarà venduta al miglior offerente.
VERGOGNA