RADUNO ANA A CAGLI

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MOSTRE D'ARTE

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Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli - Dal 2 al 24 settembre 2017

lunedì 10 settembre 2007

UN VENERDI IMPEGNATIVO PER LA POLITICA CAGLIESE

VENERDI’ 7 SETTEMBRE A CAGLI SI SONO UNITE LE ANIME DEL SOCIALISMO
dal Corriere Adriatico di oggi ecco la notizia:
Il segretario Siligeni: “Apriremo a tutti, programmate tre conferenze”
CAGLI - Tutte le anime del socialismo cagliese si sono riunite ed hanno dato vita ad un unico partito, il Psi, e a Cagli l’altra sera si è festeggiato con la presenza di tanti iscritti, simpatizzanti e amici, e giovani. C’era l’ex sindaco di Cagli Sandro Biscaccianti, i vari ex segretari di partito, anni 70 - 80, il segretario Giancarlo Siligeni e il nuovo assessore del Comune di Cagli allo sviluppo economico, Fernando Santini. “E’ da tempo - esordisce il segretario Siligeni - che la politica si è allontanata dal cittadino e questo risponde tenendo un comportamento sempre più apatico e distaccato, è caduta la credibilità dei partiti. E’ necessario che la gente si riappropri del diritto di esprimere il proprio pensiero, delle proprie idee e che queste ultime siano ascoltate da chi ha ruoli istituzionali e politici. Il cittadino al centro del sistema e non , il cittadino buono solo al momento del voto. Abbiamo deciso di aprire a tutti, non solo ai socialisti, ma anche ai simpatizzanti, ai giovani e a chi politicamente la pensa in modo differente da noi. Verranno programmate tre conferenze: il territorio e le sue problematiche; l’acqua quale patrimonio da difendere; il ruolo del nostro ospedale nel Prs.”



CONTEMPORANEAMENTE IN ALTRA SEDE PRESENTATO IL MOVIMENTO POLITICO "LA DESTRA" DI STORACE
dal sito di CAGLI TRICOLORE riferiamo i contenuti dell’evento di venerdì 7 settembre:
Oltre cinquanta persone presenti nella sala ad ascoltare Storace, da sempre protagonista e sostenitore di una destra sociale, "la politica soffre una drammatica crisi di rappresentanza e di fiducia" a cui non si può, secondo il senatore, rispondere continuando "a ondeggiare tra vuote, inconsistenti, velleitarie proposte attorno a contenitori politici", i quali per altro, almeno nel caso di An, sembrano andare in pezzi: "sono ormai tanti i quadri che hanno lasciato o sono stati cacciati o sospesi dal partito per aver manifestato posizioni di dissenso, la risposta è in "un movimento per affermare il diritto alla presenza della destra nella società.
La Destra non intende essere l’ennesimo frutto malato della degenerazione partitocratica della politica.
Se la democrazia è un valore irrinunciabile in politica, vogliamo che essa trovi applicazione anche e innanzitutto all’interno dei partiti.
Vogliamo sostituire il sudamericano lìderismo dell’uomo solo al comando – generalissimo circondato da colonnelli – con l’idea plurale di leadership non oligarchiche.Vogliamo costruire un movimento in cui non siano commissioni disciplinari interne - sempre controllate dall’alto - a decidere e risolvere le controversie, ma dove esista un Garante degli iscritti e il rispetto dei diritti di costoro trovi piena attuazione in relazione alle leggi e al Codice civile se occorre.Un movimento pienamente consapevole delle molteplicità e delle differenze esistenti sull’intero territorio nazionale e per questo costruito sulla base di ampie autonomie di natura federale.Ci batteremo per una legge attuativa dell’Art. 49 della Costituzione che sancisca il riconoscimento giuridico dei partiti e movimenti politici, e sanzioni il mancato rispetto dello Statuto e le violazioni dei diritti degli iscritti. Questo vogliamo offrire in termini di dibattito a tutti coloro che si sentono motivati ad effettuare una scelta che riteniamo innanzitutto di rivitalizzazione della politica, una scelta per noi necessaria se si vuole ritornare al governo della Nazione con una Destra capace di incidere profondamente nelle scelte politiche fondamentali; per privilegiare il bene del nostro popolo e dell’Italia rispetto ai piccoli compromessi e agli interessi di parte che troppo spesso abbiamo visto prevalere sulle necessità politiche e i bisogni e le aspettative reali del nostro popolo. Per questo sarà costante e permanente il rapporto con le categorie produttive, professionali e sociali, sia con quelle tradizionali e più radicate che con quelle che emergono dai cambiamenti dei quadri legislativi e dagli usi e dai costumi.
La Destra vuole guardare al futuro anche nell’ individuazione di categorie nuove di cui intercettare la nascita e difenderne le istanze.Questo offriamo come base di discussione a chi vorrà partecipare ad una “Costituente per la Destra”, da svolgersi a Roma nel mese di novembre, alla quale desideriamo partecipino tutti coloro che sentono incolmabile la distanza tra i partiti esistenti e la propria dimensione politica, ma che credono sia un dovere tentare fino in fondo di rianimare un mondo addormentato; coloro che hanno dato vita ad esperienze di liste civiche, di movimenti locali e regionali e vogliono mettere i frutti del proprio lavoro a disposizione dell’intera comunità nazionale lavorando per l’unità delle forze di destra e non per la parcellizzazione di un mondo umano, politico e culturale.Questo offriamo con forza a tutti quei giovani che sentono il richiamo della militanza politica e non vogliono veder tarpate le ali del proprio impegno, della propria creatività e della propria volontà di costruire il futuro nei meccanismi stritolanti di organizzazioni giovanili burocratizzate nella logica del “partito dei piccoli”, prive di anima e passione, diventate soltanto fucina di un carrierismo della peggior specie. A questi giovani vogliamo offrire l’idea di un grande movimento generazionale di destra con il compito principale di cambiare insieme a noi l’Italia.Sulla base della adesione a questi principi chiamiamo a raccolta il popolo della Destra per una discussione sui temi concreti della sicurezza, del lavoro e dell’economia, dell’impresa e delle professioni, dell’ agricoltura e dell’artigianato, del sindacato, del terzo settore, della sanità e del welfare, della famiglia, dell’istruzione, dell’Università e della ricerca scientifica, della lotta alla droga, delle politiche sociali e culturali, dell’immigrazione e delle riforme, del governo del territorio, dell’ambiente, dell’autonomia energetica e dei grandi temi della politica nazionale ed europea, a partire dal federalismo e dal Mezzogiorno, al fine di redigere compiutamente – insieme – il programma politico della Destra italiana.Questo è ciò che proponiamo a chi crede fortemente nella Patria, a chi ritiene che valga ancora la pena spendersi per preservare e difendere l’orgoglio e la dignità del nostro popolo e affermare l’esistenza, l’importanza e la specificità della Civiltà italiana, a fianco delle altre civiltà e culture, nel quadro più vasto della Civiltà europea e della cultura dell’occidente; a chi crede che non debbano esistere pagine cancellate della storia e della memoria del nostro popolo, consapevoli che ogni periodo vada studiato, approfondito, meditato e criticato, ma che è invece un grave errore separare la Storia dalla Politica e optare per forme di giudizio trancianti, finalizzate a scopi immediati e personali di inutili legittimazioni; a chi ritiene del tutto inutile continuare a lacerarsi sul passato, vivere insensate nostalgie dell’ieri e dell’altro ieri, ma da persona del proprio tempo, convinta profondamente che la democrazia sia un sistema irrinunciabile per affermare e tutelare diritti e libertà, vuole concorrere a ridonare i valori fondamentali della Destra politica e culturale all’Italia e al nostro popolo.

3 commenti:

CAGLI-TRICOLORE ha detto...

Ciao Lupa45, sarei curioso di sapere come fanno a convivere con l'attuale amministrazione personaggi come Sandro Biscaccianti
che fino a ieri criticava (da forza italia) la politica diessina comunistoide, appena incontrerò il loro segretario gli chiederò perche' ci ruba le frasi..."che la politica si è allontanata dal cittadino e questo risponde tenendo un comportamento sempre più apatico e distaccato, è caduta la credibilità dei partiti. E’ necessario che la gente si riappropri del diritto di esprimere il proprio pensiero, delle proprie idee e che queste ultime siano ascoltate da chi ha ruoli istituzionali e politici. Il cittadino al centro del sistema e non , il cittadino buono solo al momento del voto." quando anche loro approvano il comportamento e le scelte scellerate di questa giunta.

CAGLI-TRICOLORE ha detto...

Ciao Lupa45,
Buone notizie dal palazzo! per la precisione da parte del Dott.Mazzacchera
E' quasi pronto il regolamento del piano traffico,che finalmente prevede una ZTL a fasce orarie, ci sono stati chiesti dei consigli e di questo siamo soddisfatti finalmente un degno amministratore
che si confronta con il popolo, come DESTRA ci faremo promotori di iniziative a tutela dei cittadini che prevedano strumenti per dissuadere elettronicamente la velocità su strade urbane ad alta densità abitativa.

Anonimo ha detto...

dopo 10 anni di scheda bianca proverò questa destra, almeno questi hanno il coraggio di denunciare le porcherie.